Un nuovo studio sul bersaglio molecolare14-06-2011
L’articolo è il risultato di un lavoro sperimentale durato diversi anni e dimostra che la proteina prionica svolge un ruolo nella regolazione della sopravvivenza e della morte di cellule tumorali cerebrali di tipo gliale, aprendo così le porte all’ipotesi che la suddetta proteina cellulare possa in futuro essere utilizzata come possibile bersaglio per lo sviluppo di composti ad azione antitumorale.
“In questo lavoro - dice Sergio Comincini, ricercatore responsabile del laboratorio di Oncogenomica Funzionale presso il Dipartimento di Genetica e Microbiologia dell’Università di Pavia, e coordinatore del progetto di ricerca - al fine di valutare un possibile coinvolgimento del prione nella caratteristica resistenza alla morte cellulare da parte delle cellule tumorali gliali, l’espressione del gene che codifica per la proteina prionica è stata inibita mediante l’utilizzo di specifiche piccole molecole di DNA modificato, chiamate oligonucleotidi antisenso, in diverse linee cellulari di glioma. Abbiamo dimostrato che in assenza di proteina prionica cellulare, le cellule tumorali gliali vanno incontro ad un processo di morte cellulare programmata chiamato autofagia.”

















